La memoria della Fondazione per l’Istruzione Agraria a Perugia: 120 anni di storia

L’origine della Fondazione per l’Istruzione Agraria in Perugia è legata alla soppressione della maggior parte delle corporazioni religiose in Umbria, e può farsi risalire, prima ancora che alla l. 28 giugno 1866, n. 2987 e al d.l. 7 luglio 1866, n. 306, al decreto del regio commissario generale straordinario delle province dell’Umbria dell’11 dicembre 1860. In base a questo decreto gran parte delle corporazioni religiose furono espropriate dei loro beni a favore del nascente Stato italiano.

I Padri benedettini cassinesi di San Pietro in Perugia mantennero il godimento delle proprietà come ricompensa per l’aiuto dato ai patrioti perugini a sfuggire dalla ferocia repressione pontificia dopo la sommossa del 20 giugno 1859. La concessione fu temporanea e legata alla permanenza in vita di almeno tre dei frati presenti agli vicende del 1859. Questa condizione fu ribadita con la legge n. 4799 del 10 luglio 1887, la quale stabilì che la proprietà dell’Abbazia di S. Pietro, compresi i terreni, fosse destinata alla creazione di un “Istituto per l’istruzione agraria”. Un successivo decreto, datato 21 gennaio 1892, stabilì che «il patrimonio della soppressa Casa religiosa dei Benedettini Cassinesi di San Pietro in Perugia è costituito in Ente morale autonomo, sotto la diretta ed esclusiva autorità dello Stato e con la denominazione di Fondazione per l’Istruzione Agraria».

Nel 1892 fu istituita formalmente la Fondazione.
Nel 1896 fu emanato un decreto che stabilì la denominazione (“Istituto Agrario Sperimentale”) e le principali finalità, in particolare «educare i giovani alla vita sacra attiva e laboriosa dei gentiluomini di campagna». Nell’anno 1896 ebbe inizio l’attività di istruzione e formazione formativa.
Con il Decreto 9 dicembre 1900 fu concesso agli studenti, a conclusione del ciclo di studi, il titolo dottorale equiparato a quello conseguito in altre scuole similari del Regno. Nel 1936 l’Istituto divenne la facoltà di Agraria dell’Università di Perugia

Oggi la Fondazione persegue gli scopi e il patrimonio indicati nel Regio decreto del 21 gennaio 1892 , è posta sotto la vigilanza del Ministero dell’Università e della ricerca scientifica e tecnologica. Inoltre promuove in collaborazione con il Ministero dei beni culturali e ambientali, rappresentato nel Consiglio di Amministrazione, le attività culturali in ambito archivistico e paleografico, bibliografico, artistico e storico e architettonico.

Per ricordare i 120 anni di attività della Fondazione è in programma una serie di incontri di studio, organizzati insieme alle quattro Soprintendenza con sede a Perugia, precisamente quella ai beni storico artistici e etnoantropologici, ai beni architettonici e per il paesaggio, ai beni archeologici e la Soprintendenza ai beni archivistici, l’Università di Perugia (Facoltà di lettere e Facoltà di Ingegneria)e la Regione dell’Umbria, assessorato ai beni culturali. Il programma delle manifestazioni sarà aperto con un concerto de i Solisti di Perugia presso la basilica di San Pietro il 29 novembre, preceduto da una prolusione della professoressa Biancamaria Brumana, intitolato San Pietro: luogo ideale della musica dal medioevo ai nostri giorni.

Seguirà l’inaugurazione dei lavori il 30 novembre presso la Rocca di Casalina con interventi del presidente della Fondazione e delle autorità politiche.
Il 1 dicembre avranno inizio i lavori veri e propri che si svolgeranno con appuntamenti mensili da gennaio ed aprile: saranno presentati studi che illustreranno la storia dell’abbazia di San Pietro dal medio evo e il ricco patrimonio culturale posseduto dalla Fondazione; dal patrimonio archeologico ai beni storico-artistici e architettonici, il patrimonio archivistico e librario l’attività agraria e quella di formazione nel settore.

L’obiettivo è di partire dalla presentazione della tradizione del passato per illustrare le prospettive future di sviluppo nell’ambito della formazione professionale dalle tecniche agrarie e zootecniche, e nuovi percorsi rivolti verso il settore dei beni culturali, della promozione e divulgazione del proprio patrimonio. A tale fine in ogni incontro saranno illustrati i numerosi progetti elaborati, in parte già in corso, per valorizzazione questo patrimonio con la collaborazione di esperti e impiego di alta tecnologia e di innovative metodologie. In questo modo la salvaguardia e valorizzazione del patrimonio storico, eredità della tradizione benedettina, arricchita dalla cultura laica post risorgimentale, diviene stimolo e volano per un’azione di promozione culturale e di sviluppo economico dell’ente.

Evento di chiusura delle celebrazioni

Coltivazioni di colza dell’Azienda Agraria

Azienda agraria della Fondazione per l'Istruzione Agraria in Perugia

Rocca di Casalina, Deruta

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